Dalla Vallée de Joux il miele di manifattura Jaeger-LeCoultre! Replica in DE


Ecco una notizia che mi è piaciuta molto e mi ha fatto davvero sorridere: la Maison Jaeger-LeCoultre che dal 1833 a Le Sentier nella Vallée de Joux produce orologi di lusso meccanici, nel segmento dell’Alta Orologeria, dal luglio 2012 produrrà il suo miele che, come puoi vedere sul vasetto, oltre al marchio riporta la scritta “Miel de la Manufacture” (miele di manifattura)!

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il miele di manifattura Jaeger-LeCoultre! foto @Nuno Correia

Proprio così, da questo mese coloro che andranno a visitare Jaeger-LeCoultre noteranno subito dieci alveari appena installati davanti all’ingresso della Grande Maison. Così, dopo aver visitato il museo, o i reparti dove gli artigiani svolgono i loro mestieri d’arte, data un ultima occhiata d’ammirazione alla gabbia dello Spherotourbillon mentre rotea inclinata, gli ospiti potranno anche degustare il “Miele Jaeger-LeCoultre”.

Dietro la forma ci dev’essere sempre la sostanza. Un discorso che vale per migliaia di oggetti che usiamo ogni giorno, perché il design non sia soltanto un vezzo estetico. Osservando il mitico Reverso di Jaeger-LeCoultre, la domanda sorge spontanea: perché ha la cassa reversibile? È stata realizzata per far spazio alle incisioni personali, con dediche o date importanti? Sì e no. Il vero motivo della nascita di questo segnatempo è in un’epoca e un luogo precisi: l’India degli anni 30.All’epoca l’India era ancora una colonia dell’Impero Britannico e tra i passatempi degli ufficiali, oltre al cricket diventato poi sport nazionale, c’era il polo. Capitava spesso, tra un colpo e l’altro, che i vetri degli orologi dei giocatori si rompessero. Non c’erano altri strumenti portatili per leggere l’ora, e possiamo immaginare che disagio fosse avere il quadrante in frantumi. Gli ufficiali volevano un modello più resistente ed ebbero l’occasione di fare questa particolare richiesta a un distributore di Jaeger-LeCoultre che si trovava in Asia in quel periodo. L’uomo riportò fedelmente alla maison svizzera le richieste, e si cominciò a pensare a una soluzione.L’idea fu quella di creare un orologio in cui la cassa, scorrendo su un supporto al quale era agganciata, fosse in grado di rovesciarsi completamente e mostrare come faccia il fondello. Che poi il fondello in seguito si potesse personalizzare, è un altro discorso. Era nato il Reverso, un mito dell’orologeria. Visto il successo ottenuto da questo particolare modello, non si contano le variazioni sul tema (in alcuni casi le due facce sono altrettanti quadranti, ognuno con una funzione particolare), declinate al maschile o al femminile, ma tutte unite da un unico grande filo conduttore: il Reverso è il mitico orologio con la cassa reversibile.

Una volta presa la decisione Jaeger-LeCoultre non si è certa rivolta al vicinato per organizzare questo divertente ed ecologico diversivo. Per partire con il piede giusto, per installare e prendersi cura dei dieci alveari costruiti davanti alla manifattura, Il marchio ha convocato il Sig. Franck Crozet, un apicoltore professionista della zona.

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Gli alveari Jaeger-LeCoultre @Nuno Correia

Complimenti ancora a Jaeger-LeCoultre per l’originale iniziativa che, come tutte quelle che coinvolgono direttamente alla natura, non mancherà di promuovere anche la sua immagine!

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