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Replica svizzera Novità 2016: Breguet Classique Phase de Lune Dame 9088

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Pre Baselworld Classique Phase de Lune Dame 9088Save

Novità Baselworld 2016: Breguet 3355/Pt/00 986 Replica Classique Phase de Lune Dame 9088

Breguet presenta in anteprima Baselworld 2016 il nuovo Classique Phase de Lune Dame 9088. Con a bordo la più famosa delle complicazioni poetiche, il Classique Phase de Lune Dame 9088 mi offre l’occasione per ricordare quando Abraham-Louis Breguet Deux Ponts Replica ricevette nel 1810 l’ordine da Carolina Murat, sorella di Napoleone Bonaparte, di costruire il primo orologio da polso della storia.

Si tratta di un orologio con una elegante cassa in oro bianco di 30 mm di diametro con lunetta e le tipiche anse saldate complete di perni avvitati  rivestiti da una fila di 66 diamanti a taglio brillante. Non manca naturalmente, e sempre ben in vista, anche la carrure decorata a canelure.

Il quadrante individualmente numerato è bianco smaltato a Grand Feu. Su di esso sono presenti le “chiffres Breguet” numeri arabi dallo stile particolare, concepiti dal maestro nel 1783, e oggi largamente utilizzati in Alta Orologeria. In questo nuovo Classique Phase de Lune Dame 9088 le sfere delle ore e dei minuti in acciaio azzurrato si ispirano alle altrettanto celebri lancette Breguet a “pomme évidée” anch’esse inventate nel 1783.

Le indicazioni seguono a ore 6 con i piccoli secondi continui che scorrono sopra una discreta apertura che mostra le fasi lunari. Questa novità ,che vedremo tra meno di due mesi a Basilea, è disponibile anche con cassa in oro rosa e in una versione senza diamanti incastonati.

le fasi lunari Classique Phase de Lune Dame 9088Save

A muovere tutti i Breguet Classique Phase de Lune Dame 9088 ci pensa il Calibro 537L – un movimento automatico di manifattura con spirale e scappamento in silicio. È regolato in sei posizioni.

Visibile attraverso il fondello posteriore in cristallo in zaffiro promette di mostrare anche tutte le decorazioni riportate come la massa oscillante in oro con guilloche a chicchi d’orzo, i ponti decorati a côtes de Genève, gli elementi smussati e lucidati a mano.

Questa novità Breguet 72 000 Bph Replica 2016 è disponibile quindi in tre versioni:

REF. 9088BB/29/964 DD00 Oro bianco con brillanti
REF. 9088BR/29/964 DD00 Oro rosa con brillanti
REF. 9088BB/52/964 DD00 Oro bianco sena brillanti con quadrante in madreperla naturale guilloche

Attraverso i nostri archivi io e mio padre abbiamo rievocato quell’epoca ed il frangente in cui il mio bisnonno, Obizzo Marchese di Carbonara e Volpedo, scelse questo esemplare Breguet. Nato nel 1855 a Casei Gerola e laureatosi in legge, si indirizzò alla carriera diplomatica, dedicandosi come suo padre al servizio del Regno d’Italia. La professione lo portò a viaggiare molto: dopo l’Aia, dove si sposò, e Buenos Aires, dove rimase fino a circa il 1903, divenne ambasciatore a Costantinopoli fino al 1907, per rientrare in Italia ed essere nominato Senatore del regno il 30 giugno 1908. Trovandosi in viaggio a Parigi gli fu consigliato che, per avere una “macchina” precisa, doveva rivolgersi alla ditta orologiera Breguet che nel 1881 era già famosa in campo scientifico per la costruzione di strumenti di misurazione forniti alla marina.Siete riusciti a reperire anche la fattura originale d’acquisto dell’orologio da tasca Breguet?Si certo, intestata e completa di tutti i dati, la fattura originale accresce ancora di più il valore dell’esemplare personalizzato. L’archiviazione è una delle nostre tradizioni di famiglia. Assieme all’orologio, nell’archivio di palazzo Malaspina in Bobbio si conservano molti documenti antichi, tra cui un manoscritto del 1164 con il quale l’imperatore Federico II, detto il Barbarossa, infeudava i Malaspina su molti terreni per ricompensarli dei servizi resi nei suoi confronti.Le virtù della vostra famiglia sono addirittura celebrate da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Nel canto VIII del Purgatorio, il poeta mette in rima i vostri onori cavallereschi e la rinomata cortesia. Fin dove arrivano le origini del vostro casato?
La casata di Malaspina risale a Oberto Obizzo degli Obertenghi che si firmava Odbertus I, Conte di Luni. Nel 961, in riconoscimento dei servizi prestati contro Berengario, Ottone di Sassonia gli elargì la concessione della marca ( regione) della Liguria orientale. Uno dei rami nobiliari che discesero da Odbertus I è quello di Malaspina il cui capostipite fu Alberto. La maggioranza dei possedimenti della famiglia si trovavano proprio a cavallo degli Appennini, nelle regioni confinanti con i territori di Genova e di quelli di Tortona, Volpedo, Piacenza, Bobbio ( dove si trova la nostra azienda vitivinicola) e Varzi. I domini si estesero presto in Lunigiana ed incontrarono la fiera ostilità del vescovo di Luni, ma la pace che Alberto siglò nel 1124 consacrò l’ insediamento di Malaspina nella regione.Si conosce la genesi del nome Malaspina?

Prezzo: da definire

Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito Breguet, oppure leggi di altre anticipazioni del Salone di Basilea.

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