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La storia dell’orologio da polso

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La storia dell’orologio da polso

geschichte_automatikuhr-660x350Già i nostri antenati preistorici cercarono di farsi un’idea generale dello scorrere dell’anno con l’aiuto delle costellazioni e furono perlomeno in grado di valutare meglio le stagioni e le condizioni meteorologiche ad esse collegate. Con la progressiva civilizzazione, divenne sempre più importante un cronometraggio più accurato. Così si svilupparono tecniche sempre più sofisticate di calcolo del tempo. Tuttavia, possedere un orologio fu per lungo tempo un privilegio delle classi ricche, poiché la fabbricazione di orologi era costosa e di conseguenza i loro prezzi elevati. Solamente con l’industrializzazione, gli orologi divennero accessibili quasi a tutti. Ma partiamo da molto prima:

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l’orologio da polso è in realtà un’evoluzione di quello da tasca. Il passaggio verso l’orologio da polso non è avvenuta in un batter d’occhio, anzi gli orologi si sono sviluppati per motivi pratici sempre più in quelli da polso che noi oggi conosciamo. La storia degli orologi portatili inizia già nel XV secolo. In questo periodo essi venivano costruiti, tra gli altri, da Peter Henlein – tuttavia ancora in forma di orologi tascabili. Questi furono realtà grazie alla scoperta della molla, la quale permise di utilizzare la trazione e il bilanciere (ancora con pendolo rotante) nella misurazione del tempo in sostituzione del pendolo sospeso. Grazie a questa scoperta, si poté rimpicciolire gli orologi in un formato maneggevole. Abraham Louis Breguet fu colui che produsse nel 1812 il primo orologio da polso per Carolina, la regina di Napoli e sorella minore di Napoleone. Ciononostante, gli orologi da tasca continuarono a prevalere. L’orologio da polso riuscì a imporsi solamente nel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

In questo periodo, divenne lentamente una moda tra le donne indossare al polso i piccoli orologi da tasca. Questa fu innanzitutto una moda “femminile”; gli uomini continuavano a utilizzare gli orologi da tasca attaccati a una catenella. Ciò si dimostrò tuttavia essere poco pratico per certi impieghi. Ad esempio per i piloti, i quali erano istruiti per una misurazione del tempo veloce e precisa nei loro aerei allora scarsamente equipaggiati di strumenti di bordo. Il pioniere brasiliano del volo Alberto Santos-Dumont si fece costruire dall’amico orologiaio parigino Louis Cartier un orologio che veniva indossato al polso. Per questo motivo, il Cartier Santos è considerato il primo orologio da polso maschile.

Durante la Prima Guerra Mondiale, l’orologio da polso si affermò tra i militari e in seguito nella società civile, e dopo la guerra indossarlo divenne uno standard generale.

Automatic_Watch-180x300Il primo orologio automatico (orologio da polso con rotore oscillante) è stato inventato da John Harwood nel 1923. In seguito, Rolex realizzò un orologio automatico con rotore di carica unilaterale e lo fece brevettare. Tutti i meccanismi che oggi troviamo nel moderno orologio automatico si basano su questo sistema.

Gli anni ’50 e ’60 sono stati il periodo d’oro dell’orologio da polso meccanico. L’automatismo è stato ulteriormente sviluppato, il design degli orologi è diventato più fantasioso ed elaborato. L’orologio meccanico raggiunse il suo temporaneo apogeo.

Solamente nel 1967 è stato presentato dal Centre Electronique Horloger in Svizzera il primo orologio da polso elettronico con miniatura al quarzo come elemento di misurazione del tempo. Negli anni successivi si sviluppò fino a sostituire l’orologio meccanico.

First_Quartz_Wristwatch_CEH_1967

Il declino (temporaneo) dell’orologio da polso meccanico è stato annunciato nel 1970 alla fiera degli orologi di Basilea: diverse aziende svizzere presentarono i primi orologi da polso al quarzo. Tuttavia, questa tecnica fu impiegata dalle aziende giapponesi (Citizen, Seiko e Casio) nella produzione di massa. Il tradizionale orologio meccanico non aveva alcuna chance rispetto al moderno orologio al quarzo quanto a precisione e costi. Il baricentro della produzione si spostò in Asia orientale. L’industria orologiera svizzera subì un declino quasi completo, scomparve del tutto quella tradizionale americana.

Nel 1970 è stato realizzato da Peter Petroff il prototipo del primo orologio da polso digitale con display a LED. Questo fu poi rielaborato dalle aziende Hamilton Watch Company ed Electro-Data. Il display digitale era leggibile solo a comando per un paio di secondi a causa dell’alto consumo di energia.

LED-Digitalur

LED Digitalwatch built 1978 Source: german wikipedia, original upload 9. Nov 2004 by de:Benutzer:Flyout

I primi orologi da polso digitali con display permanente a cristalli liquidi (LCD) entrarono nel mercato nel periodo compreso tra il 1973 e il 1975. I pionieri furono Gruen e Timex negli USA, Nepro e Mondaine in Svizzera e Seiko e Casio in Giappone.

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