Hermès Atmos by Jaeger-LeCoultre A grande sconto


AGGIORNAMENTO del 18 marzo 2013 foto “live” dal SIHH 2013
Un grazie speciale a Claudio che dopo essere intervenuto nei commenti si è offerto di fornire una foto live dell’orologio Hermès Atmos da lui scattata a gennaio durante il SIHH 2013 e mai divulgata prima! Jaeger-LeCoultre e Hermés avevano messo un embargo; infatti, a differenza delle altre novità del Salone Internazionale dell’Alta orologeria, la notizia di questa nuova pendoletta è stata divulgata ufficialmente solo ai primi di marzo.

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Articolo

Da un Atmos è oramai lecito aspettarsi qualunque cosa. Ultimamente, Jaeger-LeCoultre gli ha fatto prendere il vizio di travestirsi alla Diabolik facendolo diventare l’orologio da tavolo dalle mille personalità. Solo per citare le ultime due: quella per celebrare Klimt e quella per non sfigurare nel salotto di sua Altezza la Regina Elisabetta. Mille facce che nascondono un unico segreto: quello del suo moto chiamato “quasi perpetuo” che scaturisce dall’aria, lo stesso a muovere anche Hermès Atmos l’ultimo suo “camouflage” frutto di una collaborazione del marchio con Hermés e Cristalleries de Saint- Louis.

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Atmos incontra Hermés e Cristalleries de Saint-Louis

Tre nomi che ciascuno nel proprio campo la sanno davvero lunga. Ad unirli è sta la comune aniama artigianale. Hermès ha chiamato in causa le Cristalleries de Saint-Louis per realizzare questo sorprendente orologio a pendolo Atmos; una volta ultimato l’involucro, Jaeger-LeCoultre vi ha posto al suo interno quel meccanismo unico al mondo che alimentandosi con la benché minima variazione di temperatura del gas che lo avvolge, compie appena due oscillazioni in un’ora!

La realizzazione

L’involucro di cristallo è stato manufatto seguendo la tecnica del doublé che consiste nel sovrapporre più strati di cristallo, uno dei quali colorato.
Il soffiatore raccoglie con l’estremità della canna lo smalto bianco in fusione e lo lavora fino a realizzare una palla; poi, soffia nella canna per introdurre aria nella massa, scaldandola costantemente; quindi, la lavora con l’ausilio di un mailloche, un cubo di legno scavato che permette di arrotondare l’oggetto, fino ad ottenere una calotta. Questa fase è estremamente delicata causa l’opacità della materia che impedisce di distinguere i vari spessori dello smalto. Nel frattempo, quattro maestri vetrai preparano una massa di cristallo incolore sbozzandola con il mailloche e scaldandola
per conferirle una forma sferica.

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La seconda fase viene denominata doppiatura: il vetraio stacca dall’estremità della sua canna la calotta di smalto bianco, mentre un altro maestro vetraio vi fa colare il cristallo incolore. Da qui in poi, le due materie sovrapposte sono lavorate insieme e quindi trasferite in uno stampo in cui sarà infine soffiata la sfera delle dimensioni di una trentina di centimetri. Il prodotto viene informato e dopo il tempo necessario raffreddato lentamente per evitare che il vetro si spacchi. Una volta raffreddata la sfera, che pesa una decina di chili, viene quindi perforata nel punto in cui sarà posto il meccanismo Atmos. In seguito, in corrispondenza delle marcature tracciate in precedenza, essa viene intagliata, così da farvi apparire delle perle trasparenti e infine lavorata per evidenziarne il gioco di luci. All’interno delle Cristalleries solo sei maestri vetrai possiedono l’abilità e l’esperienza richieste.

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Il meccanismo di Hermès Atmos

Il meccanismo dell’orologio a pendolo Atmos stupisce per il suo straordinario modo di funzionare: senza pile, senza elettricità, senza batterie, esso vive dell’aria del tempo grazie ad un ingegnoso principio: in una capsula chiusa ermeticamente, una miscela gassosa si dilata quando la temperatura aumenta e si contrae quando essa diminuisce. Collegata alla molla motrice della pendola, la capsula carica costantemente il movimento. La sua forza sta nella sensibilità: è sufficiente la variazione di un solo grado centigrado perchè Atmos funzioni per almeno 48 ore. Per questo, è chiamato “l’orologio quasi perpetuo”.

Caratteristiche

INVOLUCRO
Forma: Sfera
Dimensioni: 276 x 276 x 272 mm
Materia: Globo in cristallo trasparente delle Cristalleries Saint-Louis,
doppiato in smalto bianco
Base: rodiata ∅ 172 mm
Peso 10 kg (+/- 1 kg)
Vetro: Minerale extrabianco con serigrafia nera
Lancette: a daga nere

MOVIMENTO
Tipo: Meccanico a carica semi perpetua, grazie alle variazioni di temperatura
Jaeger LeCoultre 560a
Rubini: 15
Bilanciere: anulare
Frequenza: 1 alternanza al minuto
Decorazione: Rodiato/satinato lucido
Un breve viaggio alla scoperta degli orologi Jaeger Lecoultre e dei modelli più belli del brand svizzero. La maison fin dalla sua fondazione si è contraddistinta per le grandi innovazione tecnologiche unite a un’eleganza innata che ha dato forma ad alcuni capolavori dell’arte orologiai. Alcuni modelli sono prodotti ancora oggi, come il classico Reverso, altri sono le ultime creazione in ordine di tempo che hanno caratterizzato il 2014. Una carrellata degli orologi più belli della griffe, da sfogliare in ogni occasione.Jaeger Lecoultre è una delle firme più amate dell’alta orologeria per la sua capacità di incarnare la perfezione degli orologi made in Suisse con un’eleganza senza tempo. Nel corso del tempo, la maison è diventata una certezza per gli appassionati degli orologi di lusso, creando modelli esclusivi come il Reverso Condonnet Duetto, dove erano i diamanti i grandi protagonisti.l modello Reverso è un’icona del marchio: nato nel 1931 come l’orologio adatto da indossare durante una partita di polo, ha la caratteristica unica di far girare la cassa all’interno della sua struttura per proteggere il vetro zaffiro dell’orologio. Dal primo modello, lo stile si è mantenuto nelle sue caratteristiche essenziali, che lo fanno riconoscere a prima vista, andando però ad arricchire la collezione con modelli sempre più esclusivi.
Funzioni: ore, minuti

Edizione limitata a 176 esemplari

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Conclusioni

Hermés Atmos è l’oggetto che vorrei vicino a una chaise longue Le Corbusier. Mi ha dato l’occasione di conoscere le Cristalleries Saint-Louis nome che dal 1586 firma opere in cristallo rigorosamente lavorato a mano e dal 1989 è di proprietà di Hermès, la quale l’anno scorso ha iniziato a costruire segnatempo con propri movimenti. Per quanto riguarda Atmos di Jaeger-LeCoultre spero un giorno di possederne uno per riservare a lui la massima attenzione, almeno per “10 alternanze al giorno”. Infine, speriamo che per uno de prossimi “travestimenti” da Le Sentier facciano un passo a trovarci: di artigiani ne abbiamo da vendere anche noi, e non solo del vetro!

Maggiori informazioni su Hermès Atmos.

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